30/06/2015

Colloqui con le badanti.. dove farlo?


Avete ben chiaro in famiglia la necessità di avere un aiuto esterno per un vostro caro non più autosufficiente...lo step successivo ora sarà quindi quello di conoscere le persone selezionate dall'agenzia e poi procedere con l'assunzione della persona da voi scelta.


Dove fare il colloquio? Meglio in agenzia o in casa della persona da assistere?

Una proposta potrebbe essere quella di :

1. conoscere le 2 candidate in agenzia in modo da far loro tutte le domande che ritenete opportune e conoscerle un pò di più a livello di atteggiamento, competenze e sensazioni.

2. Dopodichè, una volta scelta la persona, la presenterete a casa al vostro caro direttamente interessato. E' possibile prima della data di inizio contratto far venire la persona un paio di volte a casa, magari nel weekend, in modo da vedere come si relazionano badante ed assistito e farsi un'idea più precisa.

Se poi non dovesse andar bene o insorge qualche problema c'è sempre la possibilità di usufruire della  garanzia annuale di cui avete diritto con l'agenzia e scegliere un'altra candidata.


23/06/2015

Assistenza genitori anziani legge 104: ANCHE SE HO LA BADANTE?


Come tutti già sanno, la legge 104 del 1992 permette ai familiari di persone gravamente malate o direttamente a questi ultimi, di avere dei permessi retribuiti, esattamente tre al mese e frazionabili.
Ci si chiede però se si può godere di questi permessi anche se il familiare con la disabilità è assistito da una badante?


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27232/2014, ha ribadito che se nella casa familiare del disabile è presente un' altra persona tenuta a provvedere all'assistenza del parente, la presenza di una badante non esclude di per sé il diritto ai tre giorni di permessi mensili retribuiti, non potendo in tal modo eludersi lo scopo perseguito dalla normativa, in quanto è legittimamente presumibile che, essendo il lavoratore impegnato con il lavoro, all'assistenza del parente provveda un'altra persona.

Così come è ragionevole che quest'ultima - una eventuale colf o badante - debba fruire di alcuni giorni liberi e questi giorni possono coincidere con i tre giorni di permessi del lavoratore.

Bisogna precisare che prima della riforma avutasi con la L. n. 183/2010, la legge n. 104 subordinava l'ottenimento dei permessi retribuiti a due requisiti concomitanti: quello della continuità e quello della esclusività dell'assistenza al parente. Stando però alla recente pronuncia, tali requisiti vanno interpretati in modo più flessibile, ed in particolare:
  • la "continuità" non viene meno se il lavoratore ed il familiare vivono in città distanti: la lontananza non è motivo per negare i permessi di cui alla legge 104;
  • la "esclusività" non significa che la presenza di una colf o badante con il familiare disabile possa pregiudicare la possibilità per il lavoratore di ottenere i permessi, proprio perché la badante ha diritto anche quest'ultima ai riposi settimanali durante i quali sarà il parente a prendersi cura del familiare disabile.

Per accedere ai giorni di permesso retribuito previsti dalla 104 è invece necessario:
  • essere lavoratori dipendenti e iscritti all’INPS;
  • che il portatore di handicap sia in situazione di disabilità grave ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92;
  • che vi sia l’assenza di un ricovero a tempo pieno della persona con disabilità grave.
Per conoscere come richiedere la 104, a chi spettano i permessi retribuiti, chi sono invece i soggetti esclusi, i dettagli sulla retribuzione dei permessi leggi qui: (legge 104: per saperne di più)




22/06/2015

Rimpatrio badante... chi paga?

Ci viene spesso chiesto se il datore di lavoro deve pensare a pagare il biglietto di rimpatrio alla badante...la risposta è NO!

In primo luogo l'eventuale dilemma nasce solo se si tratta di rientro “definitivo”.

Ma la motivazione del rientro non riguarda una semplice volontà della lavoratrice, nei casi in cui, stanca per qualsiasi motivo di stare in Italia, voglia giustamente ritornare alle proprie radici etniche, familiari, sociali.

Il rientro deve derivare da una “imposizione” dello Stato.
.
"Il datore di lavoro è tenuto al pagamento del viaggio di rientro del lavoratore straniero extracomunitario nel suo Paese solo quando quest’ultimo viene espulso dallo Stato italiano."

Quindi solo se, per esempio, si trova illegalmente nel paese o non ha i documenti per lavorare.

http://lamiabadante.blogspot.it/p/badante.html


19/06/2015

Come assistere un anziano non autosufficiente?

Nel corso della vita spesso ci si trova a vivere un periodo in cui ci si deve occupare contemporaneamente dei propri genitori, ormai anziani e non più autosufficienti,  e dei propri figli, solitamente ancora bambini o adolescenti. Vengono definiti DONNE/UOMINI SANDWICH e si trovano molto spesso nel nostro paese, poichè l'Italia vanta il primo posto per essere il paese più vecchio d'Europa. 
In queste situazioni si verifica un'INVERSIONE DI RUOLI tra genitori e figli, in cui questi ultimi
devono accettare di prendersi cura di chi prima si prendeva cura di loro ed i genitori devono accettare di non riuscire più a cavarsela da soli e di aver bisogno di assistenza e di aiuto.

Come conciliare le esigenze della propria vita con i bisogni dei genitori che invecchiano e spesso sono malati? 
Come superare il senso di colpa che ti assale quando si considerano i genitori anziani o malati come un peso da portare?

Vedi anche: Come trovare la badante... meglio comune, associazioni o società di servizi?

La situazione diventa ancora più difficile da gestire quando l'anziano, non più autosufficiente, non accetta nessun aiuto esterno. Quindi saranno i figli a doversi prendere cura del genitore, situazione ancora più complessa data dal fatto che spesso questo periodo coincide con il periodo adolescenziale dei figli, fase delicata della loto vita in cui hanno bisogno di attenzione e di punti di riferimento per poter affrontare e vivere al meglio i cambiamenti a livello fisico, cognitivo, emotivo e sociale che caratterizzano questo periodo.

Il prendersi carico dei genitori mette alla prova tutto il sistema familiare soprattutto quando i figli decidono che il genitore, per essere maggiormente seguito, si debba trasferire a casa loro. Questo cambia le dinamiche familiari rischiando di creare disagi all'interno della coppia di coniugi e con i figli avendo meno tempo e spazio da dedicare loro.

Spesso l'idea di farsi aiutare non viene presa in considerazione perché viene vissuta come una sorta di scarico di responsabilità e anche perché si è convinti di farcela da soli. In realtà, chiedere ed accettare un aiuto non vuol dire abbandonare il proprio caro ma costituisce una risorsa importante all'interno della famiglia. Chi non lo accetta è costretto a sacrificare la propria libertà, i propri impegni e quelli dei figli creando così un disagio all'interno del sistema familiare. Potrebbe nascere un accumulo di tensione che la famiglia non riesce a sostenere, quindi ricorrere ad aiuti esterni come ad esempio la badante in determinate ore del giorno oppure programmi educativi di sostegno per la famiglia con un anziano possono aiutare a non cambiare del tutto la loro vita quotidiana. E' fondamentale che il senso del dovere nei confronti del proprio genitore malato non prevalga sulla nostra vita perché si rischia cosi di trascurare i figli e il partner creando problemi e malumori.

Quando sorge la necessità di prendersi cura dei genitori, d'istinto la donna si offre volontaria ma ad un certo punto si sente tutto il peso e scatta la voglia di un po' di libertà per riprendere fiato. Capita spesso poi di dover fare i conti con il senso di colpa per aver pensato ai propri cari come ad un peso troppo grande da sopportare. Le ricerche dimostrano che solitamente sono le figlie femmine a fornire la maggior parte delle cure ai genitori soprattutto in termini di assistenza diretta, però la condivisione della cura dei propri cari è fondamentale, ad esempio c'è chi può offrire assistenza quotidiana ospitando il genitore anziano nella propria casa, chi può accompagnarlo in determinati luoghi come per esempio il medico, chi può occuparsi della spesa dandogli un contributo economico. E' importante quindi che ognuno faccia la sua parte in modo da condividere anche piaceri e preoccupazioni insieme ai fratelli ed ai famigliari.

E' importante vivere più serenamente possibile questa fase della vita essendo una tappa inevitabile, non aver paura e non sentirsi in colpa a chiedere aiuto e godersi appieno i momenti piacevoli e di gioia con i propri genitori anziani cercando di accumulare meno stress e sensi colpa possibili.
Leggi anche: Cooperative Badanti ? Quale scegliere...

15/06/2015

Anticipo alla badante... come fare?

Come comportarsi se la badante chiede un anticipo sullo stipendio del mese... oppure un "prestito" rimborsabile a rate"...?
Se il datore di lavoro della colf o badante è d'accordo si può liquidare una parte o tutto il tfr (una volta all'anno).

In questo modo NON si anticipano importi che NON siano stati già maturati o superiori alla busta paga del mese corrente.


Si consiglia , inoltre di:
1. farsi firmare 2 righe di richiesta del tipo:

Io sottoscritta ________________nata a _________________il___________, residente in via __________________________,________________(___), assunta come collaboratrice domestica il________________, chiedo al datore di lavoro________________ _____________________ nato a ________________ il_________________, residente in via___________________________________, _______________(________) un anticipo di euro_________ (oppure)  maturato fino al mese____________dell'anno_________

2. e poi, al momento della liquidazione dell'acconto consiglio di farsi firmare il cedolino e una lettera con scritto:

Io sottoscritta ________________nata a _________________il___________, residente in via __________________________,________________(___), assunta come collaboratrice domestica il________________, confermo di ricevere la somma di_______________ come anticipo del trattamento di fine rapporto, dal datore di lavoro________________ _____________________ nato a ________________ il_________________, residente in via___________________________________, _______________(________) 

Si ricorda poi, che, nel caso di anticipo del fr, il collaboratore è tenuto a fare la denuncia dei redditi e a presentare il modello unico indicando il tfr ricevuto come somma a tassazione separata.

Il tfr infatti non viene tassato alla fonte, ovvero nel cedolino poichè il datore di lavoro non è sostituto d'imposta, ma sarà tassato al momento della denuncia dei redditi.

Infatti, nella dichiarazione sostitutiva cud che forniamo ogni anno inseriamo tale reddito in voce specifica.



CHIEDI UN PREVENTIVO, SENZA IMPEGNO:

11/06/2015

Prova prima del contratto... o dopo ?

Ci viene spesso fatta la domanda sul periodo di prova. Quando viene fatto il contratto? Si puo aspettare di vedere la persona prima di farlo?


La badante che andrà a lavorare presso la famiglia deve essere tutelata dal punto di vista assicurativo ma anche la famiglia deve tutelarsi dal punto di vista penale.

Per cui tutti i contratti di lavoro vengono stipulati dal primo giorno attraverso :

- la denuncia all'inps che viene fatta telematicamente tramite internet il giorno prima
- la lettera di assunzione che deve essere firmata il primo giorno

Il periodo di prova esiste già nel contratto per cui per 8 giorni lavorativi (30 gg. per livelli Ds), la persona è "in prova", significa che sia la famiglia che il collaboratore possono recedere dal contratto senza preavviso.

Una volta superato il periodo di prova, la persona è confermata automaticamente e non deve formalizzare l'esisto del periodo di prova.

Se volesse interompere il rapporto di lavro successivamente alla prova, puo essere fatto sia da parte della famiglia che dal lavoratore, per motivi personali o no, rispettando i normali giorni di preavviso (da 8 a 15 giorni solitamente per anzianità inferiore a 2 anni)

10/06/2015

Lavoro straordinario... si puo' fare?

Secondo il contratto collettivo nazionale, la badante convivente lavora per 10 ore giornaliere, solitamente dalle 8.00 alle 20.00 con 2 ore di pausa, per un totale di 54 ore settimanali.

La badante ha, quindi un giorno e mezzo di riposo per contratto che può essere goduto per 10 ore la domenica e 6 ore il sabato pomeriggio. Entrambe le giornate di riposo potranno essere scambiate con un giorno e mezzo di riposo effettuato durante la settimana, salvo impedimenti di natura religiosa.

Sul contratto deve risultare per iscritto l'orario effettivo di lavoro, compresi i giorni di riposo.

Durante la giornata lavorativa la badante avrà 2 ore di riposo in cui potrà uscire dall'abitazione, in un orario concordato e stabilito con il datore di lavoro.

Al lavoratore può essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l'orario stabilito, sia
di giorno che di notte. Per la badante convivente è possibile lavorare al massimo 60 ore settimanali, quindi non sarà possibile fare più di 6 ore di straordinario.

Lo straordinario è compensato con la retribuzione globale oraria così
maggiorata:
- del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00;
- del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00;
- del 60%, se prestato di domenica o in una delle festività .

Le ore di lavoro straordinario devono essere richieste con almeno un giorno di
preavviso salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste.
Per magiori informazioni: contattaci! 


Articoli correlati:

La festività è sempre riconosciuta ?




Scarica il CCNL Lavoro Domestico in PDF
(Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico) :

05/06/2015

La badante non segue le direttive... cosa fare?

Secondo il contratto il collaboratore deve seguire le direttive del suo datore di lavoro per quando riguarda le sue mansioni e durante l'orario di lavoro.


Cosa succede se la badante non rispetta i suoi obblighi ? Come dare un feedback negativo?

Diamo un esempio: immaginiamo che la badante passa tanto tempo al telefono durante le ore di lavoro o interrompere le sue prestazioni per necessità personali... Cosa si puo fare...??

E' importante prima di tutto stabilire delle regole di vita e gli orari all'inizio del rapporto di lavoro.
Per parlare serenamente, consigliamo di applicare questo metodo:

- sottolineare i FATTI, ma senza MAI giudicare la persona.

- Oltre a questo ognuno è recettivo a commenti costruttivi, più che alle "critiche" per cui meglio riconoscere prima le qualità della persona prima di dare un feedback negativo.


Nel nostro esempio della badante che passa tanto tempo al telefono....

"Maria, riconosco che fai un ottimo lavoro con la mamma' per la sua cura e la gestione della casa, ... pero' ho notato che le tue frequente telefonate non permettono di scambiare molte parole con la mamma' ... che avrebbe bisogno di un po' di compagnia... Cosa ne pensi?

- Fare una domanda per cercare di ottenere le risposte dalla persona stessa senza "soffiare" come DEVE fare.

Una persona interessata al proprio lavoro sarà sicuramente recettiva alla critica sia negativa che positiva. 

Invece se non dovesse migliorare l'atteggiamento, è il caso di considerare la persona non disposta a seguire le indicazioni e quindi non interessata il proprio impegno (o solo per un motivo remunerativo)

01/06/2015

Come scegliere la badante?

Scegliere la persona giusta è sicuramente la decisione più importante e difficile per chi non ha mai avuto bisogno prima di ricorrere ad aiuti esterni alla famiglia..


Spesso proviamo a cercare da soli la persona, pensando sia facile e più economico. Ma in realtà spesso ci rendiamo conto, nostro malgrado, che si tratta di qualcosa più difficile e complessa di quello che possa sembrare inizialmente.

Ecco i 4 passaggi importanti necessari che dovrebbero fare tutte le agenzie affinchè la delicata fase della SELEZIONE DELLA BADANTE vada a buon fine:
  1. VERIFICARE I VALORI E LE COMPETENZE: alla base della scelta della collaboratrice vi sono la verifica del carattere (non arogante o chiusa...), delle competenze e dell'esperienza della persona in questo ambito lavorativo (più focalizzato possibile all'assistenza anziani). È importante sapere come ha lavorato in passato, soprattutto a lungo termine, a contatto con l'assistito e la famiglia.
  2. PERSONALIZZARE LA SCELTA: non esiste una badante che vada sempre bene per tutti, ma è fondamentale che si crei un feeling, un'alchimia, una simpatia tra assistita e badante. Questo può essere fatto solo analizzando il carattere, gli hobby, gli interessi e le idee delle persone!!
  3. FORMARE ED INFORMARE: ciò che è fondamentale non è solo la competenza e la bravura della persona nelle mansioni da svolgere ma è fondamentale il suo atteggiamento, i suoi valori, il suo carattere, la sua educazione ed il suo rispetto. Per questo, risulta inevitabile una formazione continua per cercare di trasmettere i valori di impegno, orientare a secondo delle preferenze e migliora la propria comunicazione con la famiglia, l'agenzia...
  4. AIUTARE LE BADANTI: seguire passo dopo passo clienti e collaboratrici, anche in ambito amministrativo, aiutando ad affrontare e superare qualsiasi problematica, chiamando per accertarsi che vada tutto bene.

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