27/10/2016

Busta paga colf e badante, come farla?

Cosa contiene la busta paga di una badante?

La busta paga contiene 4 sezioni:

Nella prima parte sono specificati:

Nella tabella di calcolo sono presenti:
  • le ore ordinarie lavorate al mese,
  • le ore non lavorate nel mese,
  • le ore straordinarie del mese,
  • le ferie godute
  • altri voci di costi per fine rapporti (TFR, 13a, festività...)
Nella terza parte trova il calendario presenza mensile.

Nella quarta parte trova il conteggio mensile delle seguenti voci:
  • ore lavorate,
  • totale stipendio lordo 
  • totale contributi trattenuti al lavoratore
  • stipendio netto mensile da pagare (differenza tra le due voci precedenti)
  • ferie godute, maturate e residue
  • TFR maturato

25/10/2016

Cosa conviene: Badante 24h o solo giornata?


E' meglio assumere  una badante per la convivenza, cioè 24h oppure solo a giornata? Vediamo le differenze in termini di costo:

1) Badante non convivente 8 ore al giorno su 5 giorni/sett.

Ipotizzando 40 ore settimanali ecco i costi :

Stipendio netto : 1112 €/mese netto (liv. Cs,) +13a +TFR
+INPS: 182 €
______________

1294 €/mese (escl. 13a e TFR)


2) Badante convivente (con 2 ore di riposo giornalieri + 1,5 giorni di riposo a settimana): 

Tipico contratto 54 ore settimanali ecco i costi :

Stipendio netto : 904 €/mese netto (liv. Cs,) +13a +TFR
+INPS: 243 €
+vitto e alloggio
______________

1147 €/mese (escl. 13a e TFR)


Conclusioni:

- il costo per una badante convivente è circa 11% inferiore (.-150€, escluso 13a e TFR quindi in realtà è maggiore) rispetto a una persona solo a giornata.
- il lavoratore convivente lavora 14 ore in più rispetto al lavoratore a giornata che fa 40 ore. Inoltre la badante è presente di notte e può intervenire in caso di necessità (vedi articolo La badante si deve alzare di notte?).
- per la badante convivente è da considerare il costo del vitto in più, cioè di 2 pasti giornalieri in più. Si suppone che il posto letto sia a disposizione e non genera ulteriore spese

In definitiva, la decisione di prendere una persona convivente piuttosto che a giornata solo viene presa , più che per motivi economici ma sopratutto in base alle esigenze dell'assistito/a e alla necessità di una presenza continuativa in casa.


24/10/2016

Demenza senile, cure naturali alternative?

Ci sono varie erbe che potrebbero avere effetti positivi sulla demenza senile, si pensa per esempio al curcuma, la salvia oppure il ginseng. Queste erbe migliorano sensibilmente la circolazione sanguina responsabile delle progressive perdite di memorie. Si possono considerare cure alternative o complementare. E' comunque indispensabile consultare un medico.



Cosa si intende per Demenza senile?
Demenza senile è un’espressione con la quale si fa riferimento ad alcune delle tante forme di demenza. si tratta, essenzialmente, di disturbi diversi fra loro e che hanno diversa eziologia, ma una sintomatologia molto simile. Alla base delle demenze, comunque, c’è sempre una patologia cerebrale che provoca una grave compromissione delle facoltà cerebrali superiori (memoria, capacità di ragionamento)

Demenza senile: gli stadi della malattia
Solitamente il decorso della malattia viene suddiviso in quattro stadi; si parla quindi di demenza precoce, demenza moderata,demenza grave e demenza severa.
Al primo stadio i sintomi della malattia sono appena pronunciati e non si registrano compromissioni cognitive tali da impedire lo svolgimento delle normali attività quotidiane.
Al secondo stadio i sintomi sono più pronunciati e alcune attività quotidiano possono essere svolte soltanto con l’aiuto di un’altra persona.
Al terzo stadio i sintomi sono ben pronunciati e il malato non ha più ormai la possibilità di svolgere le normali attività quotidiane in modo autonomo; iniziano a manifestarsi sintomi e segni quali incontinenza urinaria e fecale, incapacità ad alimentarsi autonomamente e incapacità di uscire dall’abitazione anche se accompagnati da altri.
Quando la patologia si trova nell’ultimo stadio, la persona malata non è più in grado di comunicare con il mondo esterno e si trova in uno stato pressoché vegetativo.

La demenza senile vascolare è il secondo tipo più comune di demenza.
Si verifica normalmente nella popolazione anziana, ma non solo. Questo tipo di demenza è causata dalla riduzione del flusso sanguigno destinato al cervello. I sintomi sono la perdite progressive della memoria, e una certa confusione, ed altri segni di demenza.
La demenza vascolare è una progressiva perdita di memoria e delle funzioni cognitive. Essa è dovuta quando l’apporto di sangue, che trasporta ossigeno ed altre sostanze al cervello, viene interrotto da un sistema vascolare malato o difettoso.
Se l’apporto di sangue è fermato per un periodo troppo lungo, le cellule possono morire, causando danni irreversibili. A seconda della persona, e della gravità, la demenza vascolare può verificarsi gradualmente o improvvisamente.
Questo tipo di demenze fa parte delle demenze fronto-temporale che si vogliono indicare delle demenze neuro-degenerative.

Questa patologia insorge dopo i 50 anni ed è abbastanza rara, sebbene la famigliarità e taluni fattori genetici fanno aumentare il rischio.

Questo tipo di demenza si può riconoscere perché il soggetto perde la capacità di pianificare e di organizzare le proprie azioni per portare a termine un obiettivo.





22/09/2016

La tua badante è andata via?. Ecco 6 principi per evitare questo.

Hai provato tutto: darle più soldi, comprarle gli yogurt BIO... non c'è niente da fare: il carino sorriso si è trasformato in una faccia all"arrabiata" e ti scontri anche con le parole...

Non vederci niente di personale... però se hai scelto la badante un mese fa e che oggi ti ritrovi in una situazione "caotica", potrebbe essere dovuto ad un "calo" di impegno post- periodo di prova... oppure che hai messo una persona "sbagliata" al posto "sbagliato"....


Allora come fare per ridare l'impegno necessario alla persona che si occupa dei tuoi cari? ed evitare che ti lasci?

1. Prima cosa, valuta se il "problema" sia la persona stessa che è cambiata oppure se è la situazione che è "cambiata".Quindi fai un'attimo la tua indagine con domande aperte per sapere "se c'è qualcosa che non va"

2. Potrebbe essere che il morale della tua badante sia "giù" per problemi personali... Non è raro infatti che le problemi personali vengano a "rovinare" i rapporti di lavoro.

3. Hai controllato che la badante mangi e dormi bene? Magari te lo direbbe però comunque una riduzione delle ore di sonno puo creare nelle persone maggiore nervosismo e stress.

4. Potresti scoprire che la persona che avevi scelta perchè SEMBRAVA meravigliosa ma è solo una "facciata" e che in realtà erà soltanto un "arrogante incapace" in tutti i suoi precedenti lavori.

5. Stai dando lo "stimolo" necessario per aiutare e motivare la persona che lavora "in condizione" alle volte difficili? Dai una mano con qualche complimento e feedback regolari.


6. Stai chiedendo molto, molto molto... alla tua badante è letteralmente "distrutta"? Falle fare un po' di vacanze, vedrai che poi torna di nuovo "quella di prima"...

Niente di tutto questo funziona... allora forse dovresti pensare a cambiarla! ;-)

27/07/2016

“Assistenti robotici”? no, grazie.

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Tecnologia, ricerca e sperimentazione sono termini importanti che tornano in auge anche quando si parla di badanti ed anziani. E’ una notizia recente quella che vede l’Italia protagonista di una serie di ricerche e di studi che hanno come obiettivo quello di creare una folta schiera di “assistenti robotici”. In grado di muoversi autonomamente negli ambienti domestici, aiutando gli inquilini in piccoli servizi quotidiani, come prendere e portare oggetti, guidare e sorreggere anziani nella deambulazione, permettere l’interazione a distanza con familiari e medici. Ma davvero possiamo pensare che l’anziano solo e spesso depresso possa aver bisogno di questo?Il ruolo della badante nella vita di un anziano, in buona salute, quindi senza particolari invalidità,è fondamentale soprattutto per il benessere psicologico dell’anziano. Ciò di cui necessità una donna o un uomo tra i 70 e i 100 anni, è di una compagnia, una persona con cui scambiare qualche parola, con cui sorridere delle piccole conquiste quotidiane, con cui fare una passeggiata all’aria aperta e alla quale confidare un po’ di paure e ansie. La badante per un anziano diventa come una figlia, una persona fidata, di cui spesso non riesce più a fare a mpablo-3eno e a cui si lega tantissimo. Difficilmente, questa persona potrebbe essere sostituita da un robot, più utile magari a persone affette da patologie gravi che gli impediscono di muoversi e camminare, per esempio. L’anziano non sempre è invalido, tanti riescono a fare tutto e sono autonomi al 100% ma nonostante ciò sono tristi e malinconici…perché si sentono soli.I figli hanno troppe cose a cui pensare e non riescono a star dietro a tutte le esigenze dell’anziano, ecco perché siamo sicuri che ciò di cui più necessitano è una compagnia, vera e sincera, come spesso è quella della badante. Anche il mondo delle app si è
interessato all’universo badanti-anziani , una eclettica quarantenne Barbara Gamba, ha inventato Badaplus è l’app. gratuita che permette alle famiglie di fare “controllo badanti” e aiuta le stesse a pianificare la propria giornata. Con l’app la famiglia può pianificare una giornata o settimana tipo di lavoro per la propablo (12)pria badante, che – appena svolta una mansione – potrà segnalarla in tempo reale utilizzando l’app su smartphone. In questo modo i familiari, con un semplice clic, possono controllare in tempo reale l’attività della badante. Sembra molto interessante… ma sarebbe meglio chiedersi non c’è un metodo più clean e easy con il quale entrare in relazione con la nostra badante? Chiedere il programma della giornata, aiutarla, se necessario, ad organizzarsi la giornata lavorativa?o semplicemente fidarsi di lei e del suo operato.

13/07/2016

L’anziano e le sue fragilità

Oltre alla sensibilità provata e al disagio per non poter più svolgere una vita “normale” agli anziani fragili e in difficoltà si chiede anche di “non disturbare” e di non essere un peso soprattutto in estate, quando prendersi cura di loro può diventare gravoso.
Non ci sono dati precisi sugli anziani istituzionalizzati “legati” o costretti ad assumere medicinali per stare tranquilli, ma gli esperti assicurano che il fenomeno è allarmante.
In più si aggiunge a questo triste scenario anche la crisi economica, per la quale gli anziani si sentono ancora di più un peso.
Sono proprio queste “paure” che portano l’anziano a diventare sempre più fragile ed insicuro e a necessitare di un’assistenza.
Nei casi più fortunati i famigliari aiutano l’anziano e decidono di mettersi alla ricerca di una badante, cosi da preservare la sua sicurezza e permettergli di acquisire più fiducia in se stesso.
C’è anche da dire che l’arrivo della badante scombussola, in alcuni casi, la vita dell’anziano, perché quest’ultimo si sente turbato ed infastidito dall’ingresso in “casa loro” di un’estranea che porta cambiamenti e nuove abitudini… anche le minime cose acquistano una grande importanza. Ecco allora che: “un bicchiere rotto diventa una tragedia, un oggetto spostato senza permesso un segno di invadenza e mancanza di rispetto.”
E’ anche vero che passato il primo periodo di assestamento se la badante si è inserita bene ed è la figura giusta, l’anziano non potrà più farne a meno.
Qualche consiglio per una buona convivenza:
  • Lo spazio della casa non è solo un luogo dove sopravvivere, ma è il luogo privilegiato dove curare le relazioni.
  • Suggeriamo alla badante di facilitare l’incontro con i vicini e gli amici dell’anziano.
  • Lo spazio di vita della badante deve poter essere personalizzato con ciò che desidera (foto, oggetti).
  • Il tempo non può essere occupato solo per rispondere ai bisogni primari, ma può essere un tempo dedicato ad attività per il benessere (massaggi, cura capelli) e per mantenere attiva la mente (lettura dei giornali, ascolto della musica, ecc.).
  • Tempo e spazio nella casa devono essere in parte condivisi (cucinare insieme, pregare insieme, ecc.) e in parte separati, dove ciascuno può ritrovare la propria intimità.

07/07/2016

Come sostituire la badante che va in ferie?


L’articolo 18 del Contratto collettivo prevede che i lavoratori domestici maturino 26 giorni lavorativi di ferie all’anno, ferie che vanno godute per almeno 2 settimane nell’anno e le restanti entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione, normalmente nel periodo da giugno a settembre. Indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario
di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, colf e badanti hanno diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi.
Nulla vieta comunque alle parti di decidere di comune accordo un periodo diverso che può anche non essere continuativo. Fermo restando che le ferie non possono essere frazionate in più di due periodi.
Se la lavoratrice si ammala o si infortuna ha diritto allo stesso trattamento degli altri dipendenti, nel senso che le ferie si interrompono finchè non è in grado di riprendere la normale attività. La paga durante le ferie la colf va retribuita come se stesse lavorando.
Per il calcolo della cifra da pagare si prende la retribuzione globale di fatto in denaro e in natura corrisposta mensilmente. Non ci sono differenze tra lavoratrici a servizio intero e a ore.
Per quest’ultime bisogna risalire sempre alla retribuzione mensile, moltiplicando la paga settimanale per 52 e dividendo il risultato per 12.
Se la colf usufruisce di vitto e alloggio, la somma da pagare può anche superare lo stipendio corrisposto normalmente perché alla retribuzione bisogna aggiungere il valore convenzionale delle indennità.
Per la famiglia sorge il problema di come regolarsi per le ferie? Come sostituire la badante cha va in ferie?
Non è sempre facile trasferire le competenze, le cadenze per i medicinali, le abitudini dell’anziano ad una nuova persona per solo un mese. Probabilmente sarebbe opportuno che la famiglia selezionasse la “sostituta” in modo accurato valutandone ogni aspetto sia relazionale che professionale.  L’anziano, così, sarebbe di sicuro più tranquillo e meno scosso dal cambio.
L’estate è un periodo particolare, in cui soprattutto anziani e bambini non vanno sottoposti a situazioni di stress.
Buone ferie a tutti!

27/05/2016

Soluzioni per l'assistenza anziani del futuro

assistenza anziani del futuro
Cosa rimane come possibilità per l'assistenza ai genitori per il futuro? Qui sono elencati le soluzioni a disposizione per l'assistenza ad anziani in Italia:
  • Caregiver famigliari: sono una risorse ma non abbastanza valorizzata. Basterebbe convertire qualche giorni di ferie in permessi di assistenza alla famiglia, come il "modello tedesco"
  • Volontari : l'auser denuncia circa 222.000 telefonate all'anno solo in Lombardi per dare un sollievo alle persone o soltanto per fare due chiacchiere apprezzate per fuori uscire dell'isolamento. Altre iniziative come la "piazza virtuale" che crea un luogo virtuale di scambio per le persone non autosufficiente, utilizzando skype prende piede in paesi come Gallarate, ed permette di ridurre le chiamate ai centri di soccorso.
  • L'assegno di accompagnamento : lo ottiene solo il 12% degli anziani over 65. Anche se non tutti invalidi, comunque l'isolamento è per loro il "peggiore nemico". In effetti basta un piccolo deficit cognitivo per rischiare la caduta.
  • Le strutture residenziale: rimangono care per tante famiglie (da 1800€/mese in su) con liste d'attese lunghe certe volte.
  • Assistenza domiciliare : solo il 4,3% si affidano all'assistenza anziani integrata o cooperative perchè molto fanno affidamento a caregiver famigliari disoccupati o volontari.
  • Badanti conviventi: risorse indispensabile in attese di riforme dell'assistenza pubblica, sono straniere nella maggioranza (90%) perchè sono qui per "aiutare gli anziani" spesso iniziando questo mestiere per problemi economici nel proprio paese e poi rimangono perchè i bisogni sono tanti e poi una volta acquisita l'"esperienza" (poche sono le formazioni valide...) si continua a chiamarli per la loro disponibilità con il "passaparola" oppure tramite le agenzie/sportelli.

21/05/2016

In Italia 2.5 milioni di anziani disabili

In Italia sono 2,5 milioni gli anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti,.

Dal rapporto presentato per la IIa Conferenza interregionale di Ancona emerge uno scenario in cui sono 23 milioni i malati cronici e dove, in meno di 40 anni, si passerà da 6.7 a 10.5 milioni di over 75.

Il quadro dei servizi di assistenza continuativa (Long Term care) risulta frammentato e cresce il peso sulle spalle delle famiglie: sia in termini di cure prestate che per il costo di servizi sociosanitari, quali l’assunzione di assistenti familiari e il pagamento delle strutture residenziali. 

Sul tema discusso venerdì 20 e sabato 21 maggio a Jesi organizzata dall’Irccs Inrca – istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico per Anziani.

Fonte: http://www.agenpress.it/news/conferenza-interregionale-sulla-non-autosufficienza-italia-2-5-milioni-di-anziani-disabili/

12/05/2016

Il potere nascosto del sorriso

Come guadagnare 10 anni di vita con un semplice sorriso?
Quante volte al giorno sorridi ? Mediamente si è valutato che circa ⅓ delle persone sorridono meno 20 volte al giorno. Poi il 15% della popolazione sorride meno di 5 volte/giorno... In confronto, i bambini sorridono 400 volte al giorno !


Oggi sappiamo come un semplice sorriso può avere tanti vantaggi sia sulle relazioni sia sulla salute: uno studio è stato fatto sulla longevità delle vita delle persone guardando le foto dei giocatori baseball e confrontando la speranza di vita con la larghezza del proprio sorriso si è notato una correlazione: vivevano più a lungo quelli con la maggiore ampiezza del sorriso!

Possiamo anche notare altri effetti sulla salute: fare un sorriso equivale a ridurre lo stress generato da molecole come la cortisone. Gli effetti generati sul cervello equivalgono a quelli del cioccolato, potete anti-depressore, pero senza ingrassare!


In ogni cultura, il sorriso è anche contagioso sulle persone intorno a noi. Addirittura le persone che sorridono sembrano più affidabili e competenti. Quindi nella vita professionale il sorriso sicuramente avrà un impatto forte.

Per chi assiste le persone anziane, il sorriso ha notevole un effetto sull’anzia generata da malattie come la demenza senile o Alzheimer.

05/05/2016

Aspettativa badante, come funziona?

Capita spesso che la badante/colf chiede un periodo di ferie più lungo di quanto ha maturato, come va gestito nel cedolino? 
Ci sono 2 possibilità in questo caso a secondo della durata del periodo :
1. Permessi non retribuiti
Per breve durata: si può utilizzare un "permesso non retribuito"  in cui anche l'indennità sostitutiva di vitto e alloggio viene sospesa. Però non vengono sospesi la maturazione degli ratei accessori come tredicesimo e trattamento di fine rapporto (TFR).

2. Periodo di aspettativa
Per lunghi periodi: invece può capitare che il lavoratore abbia la necessità di sospendere temporaneamente il rapporto, richiedendo un periodo di aspettativa (che il datore di lavoro può decidere o meno di concedere) durante il quale la retribuzione è sospesa, non maturano nemmeno gli altri ratei accessori come tredicesima o trattamento di fine rapporto.
Risulta utile in questo ultimo caso che il collaboratore domestico chieda in forma scritta l'"aspettativa" con una lettera come la seguente:

"Mittente: (collaboratore domestico)

                                                                                    Indirizzo, ...................................
                                                                                    Gent.le Sig.ra / Egr. Sig.

                                                                                    (datore di lavoro)


Oggetto: richiesta di aspettativa non retribuita. 

Facendo seguito a quanto già anticipato verbalmente la presente per formalizzare la richiesta di un'aspettativa non retribuita per il periodo dal ............................... al ......................................... per motivi personali (oppure: specificare i motivi della richiesta).

Rimane inteso che durante il periodo di aspettativa la retribuzione non decorre, come pure il periodo utile al calcolo degli scatti di anzianità o gli altri istituti di legge e di contratto comunque connessi all'anzianità di servizio.

Chiedo che venga restituita una copia della presente in segno di presa visione ed accettazione del periodo di aspettativa. 

Distinti saluti

                                                        Firma del lavoratore

                                                        .............................

Per accettazione del periodo di aspettativa

Firma del datore di lavoro:.............................

27/04/2016

La tua famiglia riunita!

Ognuno di noi vuole che tutte le relazioni in famiglia e la salute dei suoi membri vadano bene e il più a lungo possibile. 

La cosa più bella per noi è di potere lasciare unita la famiglia più a lungo possibile nel proprio ambiente : la casa, nel modo tale che tu possa godere dei tuoi figli, dei tuoi parenti, dei tuoi nonni... il più a lungo possibile...




Trova una persona "di famiglia" che ti possa aiutare!
I membri più deboli della famiglia (anziani, bambini, disabili...) devono essere aiutati per potere rimanere nel loro ambiente (la casa) il più a lungo possibile e in tutta sicurezza.

Al tuo fianco nei momenti difficili e anche di gioia.
Fai entrare la tranquillità a casa tua!


14/04/2016

Qual'è il tuo sogno per i tuoi parenti?

È cominciato tutto molto male … però vediamo come si risolve la storia...

La tua vita è diventata un incubo da quando, in più del lavoro, dei tuoi figli, hai anche avuto dei problemi con i tuoi genitori che si sono ritrovati a non essere più indipendenti... che sia dopo una caduta o dopo l'annuncio di una malattia… comunque ora hai una responsabilità verso di loro…  cosa vuoi di meglio per loro ?

Appena riesci a stare in piedi al lavoro con tutte le responsabilità che hai dopo le notti senza dormire...


Vuoi che rimangono più tempo possibile a casa loro senza preoccupazioni e che possano continuare a vedere il loro nipoti?

Una volta avevi incontrato delle persone che si chiamavano “badanti” però ti sei detto che non avevi bisogno... che intanto è molto lontano questo futuro... non mi sembrava assolutamente necessario, ….

Ora stai realizzando che la persona più importante nella tua vita e in quella dei tuoi genitori è proprio la badante !


Queste persone che qualche volte vengono da molto lontano sono proprio lì per aiutarti hanno bisogno di te come tu hai bisogno di loro e si deve solo trovare un modo per capirci, metterci d'accordo, relazionarci è tutto andrà bene…

Però la prima persona che troverai sarà quella giusta ??
forse no!... nel mondo in cui viviamo esistono tante realtà  e carattere diversi e tu vuoi che la persona entri a far parte della mia famiglia !

Inizia a pensare che una volta entrato nella nostra comunità fai parte di una grande famiglia con delle persone carine gentile che sono a tua disposizione e dei collaboratori professionali competenti che potranno darti un aiuto.

23/03/2016

Pasqua... come funziona?

Per la festività di Pasqua, qual'è l'orario della badante? Cosa ha diritto in busta paga?

Quali orari fa la badante?
Per ogni festività: la badante è libera 24 ore.  
Nel caso della Pasqua, solo il lunedì 28/03 è "rosso" nel calendario, non la domenica 27/03.

Ciò significa che la domenica di Pasqua è una domenica normale per il CCNL. Solo il lunedì è festivo e viene lavorato diventa uno "straordinario festivo".

In pratica nel cedolino paga cosa troverò?

- se la badante NON lavora il lunedì 28/03, sarà pagato "normalmente" come giorno festivo.
- se la badante LAVORA il lunedì 28/03, sarà pagato straordinario con maggiorazione del 60%.

Per maggiori informazioni contatta la tua agenzia!

TI AUGURIAMO UNA BUONA PASQUA!!


15/03/2016

Straordinari festivi, notturni... come funziona?



Al lavoratore può essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l'orario stabilito, sia
di giorno che di notte. Per la badante convivente è possibile lavorare al massimo 60 ore settimanali, quindi non sarà possibile fare più di 6 ore di straordinario.

Lo straordinario è compensato con la retribuzione globale oraria così
maggiorata:
- del 25%, se prestato dalle ore 6.00 alle ore 22.00;
- del 50%, se prestato dalle ore 22.00 alle ore 6.00;
- del 60%, se prestato di domenica o in una delle festività .

Le ore di lavoro straordinario devono essere richieste con almeno un giorno di
preavviso salvo casi di emergenza o particolari necessità impreviste.


Riccordiamo che la badante ha per contratto, un giorno e mezzo di riposo per contratto che può essere goduto per 10 ore la domenica e 6 ore il sabato pomeriggio. Entrambe le giornate di riposo potranno essere scambiate con un giorno e mezzo di riposo effettuato durante la settimana, salvo impedimenti di natura religiosa.

Sul contratto deve risultare per iscritto l'orario effettivo di lavoro, compresi i giorni di riposo.

Inoltre durante la giornata lavorativa la badante avrà 2 ore di riposo in cui potrà uscire dall'abitazione, in un orario concordato e stabilito con il datore di lavoro.

08/03/2016

Cosa faremo senza le donne?


 

"Buon giorno e un abbraccio speciale a tutte le donne del mondo ....Son tutte belle le mamme del mondo ...Sono l'immagine della Madonna e della bontà...Come definire una donna, misteriosa unica nel suo genere, ti sa ammaliare, ti sa amare a volte ti fa soffrire ma non ne possiamo fare a meno, donna compagna, sorella, amica, nonna, bisnonna e la cosa più importante madre è grazie a lei che siamo qua, noi maschietti mettiamo una piccola parte, ma in fondo è lei che ci porta in pancia 9 mesi, e lei che ci allatta e lei che ci sprona nella vita per crescere, fin dai primi passi, fino a che siamo grandi, "mamma" è la prima parola che diciamo e anche l'ultima quando ce ne andiamo. 

Cosa faremo senza le donne, che sono il pepe della vita, sono la nostra metà e noi siamo l'altra insieme quando ci uniamo, diamo inizio al miracolo della vita.. Senza donne che vita sarebbe ci fanno dannare, però non possiamo fare a meno di amarle.... 

Grazie di esistere un abbraccione a tutte... alla mia mamma e la mia compagna di vita a sua volta mamma, dei nostri figli... Grazie a tutte un abbraccio e un abbraccio anche a noi maschietti che abbiamo anche noi un ruolo importante nella vita ognuno ha un suo ruolo... basta con questi femminicidi e violenze sulle donne, perché accanirsi sulle donne che ci danno la vita non dimentichiamolo mai, di nuovo un abbraccio a tutte le donne del mondo di vero!"
Renato Zero

01/03/2016

La badante si ammala... cosa fare?

In caso di malattia del lavoratore ? Cosa fare e quanto spetta alla badante?
http://lamiabadante.blogspot.it/
  • Nel caso di un lavoratore non-convivente (a giornata), deve avvisare subito il proprio datore di lavoro ed mandare il codice del certificato medico entro 48 ore dell'assenza (anche tramite messaggio SMS) oppure modulo di accetazione al pronto soccorso.
  • Nel cosa di un lavoratore convivente (ospite dal assistito/a), deve avvisare subito la famiglia. Se deve assentarsi per la convalescenza : fornire il codice del certificato medico entro 48 ore dell'assenza (anche tramite messaggio SMS, la consultazione viene fatta da internet).
Secondo il contratto, la malattia della badante non viene pagata dall'inps ma va pagata la malattia dal datore di lavoro solo per un massimo di 8 giorni complessivo all'anno, di cui, se consecutivi: i 3 giorni pagati al 50% (carenza) e il resto al 100% della retribuzione oraria (in busta paga).
Come consultare il certifcato medico ?
E' possibile controllare i giorni di permesso dato dal certificato medico consultabile on-line dal sito del inps Ricerca Attestati Malattia indicando il codice fiscale del lavoratore e il numero del certificato di malattia.
Ti serve una sostituta SUBITO, contatta la tua agenzia di fiducia, potrai sempre fare lavorare una persona in modo "occasionale" utilizzando i buoni lavoro!

10/02/2016

Dichiarazione dei redditi badante 2016


Dichiarazione dei redditi colf e badante 2016

La dichiarazione redditi colf 2016 è obbligatoria come per badanti e collaboratori domestici. Le colf, essendo lavoratori senza sostituto di imposta, cioè senza il soggetto che per legge sostituisce il contribuente nelle trattenute e versamento imposte, devono presentare la dichiarazione dei redditi mediante modello Unico. Tale modello, Dichiarazione sostitutiva Certificazione Unica (Certificazione unica dei compensi, Ex CUD) serve quindi a dichiarare i redditi percepiti dalla colf nel corso dell'anno precedente, solo se tali redditi non superano la soglia massima che esenta il lavoratore a presentare la dichiarazione dei redditi.



--> Il modello "CUD2015" le sarà mandata dalla nostra agenzia entro il 28/02/16. E' da firmare dal lavoratore e dal datore di lavoro (per ricevuta)

La soglia sotto la quale la dichiarazione dei redditi non è obbligatoria è fissata a 8.000 euro calcolata su un periodo di 365 giorni. In questo caso, è possibile comunque presentare la dichiarazione per ottenere le detrazioni spettanti anche per il coniuge o familiare a carico e non dovute le addizionali regionali e comunali IRPEF.

Dichiarazione dei redditi dei datori di lavoro (oneri deducibili e spese detraibili)

Il Datore di lavoro può detrarre dal proprio reddito i contributi a suo carico, pagati nell'anno solare, entro il limite massimo di € 1.549,37 annui.

 --> Il modello "Dich Oneri deducibili" le sarà mandata dalla nostra agenzia entro il 28/02/16. E' da firmare dal datore di lavoro e presentare al CAF o commercialista.


Le istruzioni alla compilazione della dichiarazione dei redditi riconoscono come detraibili le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

Sono considerate non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana le persone che non sono in grado, per esempio, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare gli indumenti. Inoltre, può essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di sorveglianza continuativa.
Per poter fruire della detrazione, lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La detrazione per le spese di assistenza non spetta, dunque, quando la non autosufficienza non si ricollega all’esistenza di patologie.
Il contribuente può fruire della detrazione, fino a un importo massimo di 2.100 euro, solo se il reddito complessivo non supera i 40.000,00 euro. 

 --> Il modello "Dich Spese Detraibili" le sarà mandata dalla nostra agenzia entro il 28/02/16. E' da firmare dal datore di lavoro e presentare al CAF o commercialista.
 

01/02/2016

Quali sono le mansioni della badante convivente per contratto ?


Quali sono i compiti di una badante?
  • Innanzi tutto deve prendersi cura del malato, facendogli anche compagnia. Nel caso della badante convivente, ossia che lavora e vive presso la famiglia, il più delle volte il malato non è autosufficiente, quindi richiede assistenza continua per fare le cose che ora non è più in grado di fare da solo;
  • Un'altra mansione è quella di sbrigare le faccende domestiche quel tanto che basta per tenere in ordine la casa e renderla vivibile dal malato,
  • Dovra anche preparare i pasti per il malato agli orari e secondo le indicazioni ricevute dai familiari/medico;
  • assicurare che il malato prenda le medicine alle dosi e agli orari prescritti dal medico;
Cosa dice il CCNL? (vedi la descrizione dei livelli)

La conoscenza della lingua italiana è importante: la badante dovrebbe saper comprendere bene, leggere e scrivere l’italiano in modo che, in caso di necessità, sappia chiamare il 118 e spiegare il problema. La badante deve conoscere bene dove lavora per dare indicazioni precise all’ambulanza, e deve sapere chi, tra i familiari, è la figura di riferimento da chiamare in caso di problemi di qualunque natura.

È buona norma che il familiare lasci alla badante in un posto ben preciso il foglio contenente tutte le istruzioni e le cose da fare nell’arco della settimana (menù settimanale, controllo dei valori della pressione e della regolarità nell’andare al gabinetto, ecc.).

La presenza di una badante è di grande aiuto per il familiare, che in questo modo, alleggerito delle proprie incombenze nell'assistenza del malato, ha la possibilità di ritagliarsi del tempo per sé e di recuperare le energie. Se il malato non ha familiari, la badante deve essere attenta a cogliere tutti i segnali che possono essere importanti per il medico per capire se le condizioni del paziente migliorano o peggiorano.


Per effettuare una selezione sarà ovviamente necessario analizzare correttamente le competenze aggiuntive della badante e fare una lista dei requisiti relazionali per andare meglio d'accordo con l'anziano/a.

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18/01/2016

Come comportarsi a fine rapporto della badante?

Come ci viene spesso chiesto: quale sono le fasi del licenziamento/dimissioni del lavoratore? 
1.il datore di lavoro dovrebbe mandare la lettera di licenziamento con AR o fare firmare la ricevuta a mano nei termini previsti dal preavviso indicando la data di cessazione.
2. il datore poi deve consegnare la ricevuta della comunicazione all'inps del licenziamento al lavoratore.
3. Oltre all'inps si deve dare comunicazione della cessazione alla pubblica sicurezza entro 48 ore dalla data di cessazione, in caso di collaboratore extracomunitario convivente.
4. Il datore, in seguito, dovrà pagare il MAV entro 10 giorni dalla data di cessazione.

ATTENZIONE: Nel caso di decesso del datore di lavoro, gli eredi devono procedere al licenziamento con regolare preavviso (se si decide di far lavorare la collaboratrice, anche  con mansioni diverse, per tale periodo) oppure, come avviene solitamente, essi possono licenziare pagando l'indennità di mancato preavviso.

Quando viene saldata il T.F.R. (trattamento di fine rapporto)  ?

Facendo base sull’art. 2120 del c.c. il trattamento di fine rapporto deve essere pagato successivamente all’interruzione del rapporto di lavoro causata dalle dimissioni o dal licenziamento nell'ultimo cedolino paga del mese in ciu si interrompe il rapporto di lavoro.

Il trattamento di fine rapporto matura anche durante i periodi di assenza per ferie, malattia, maternità o concedo matrimoniale. Anche la tredicesima è utile per il calcolo complessivo del trattamento di fine rapporto e tutti gli elementi corrisposti in forma costante, ad esempio un premio mensile.
Per magiori informazioni: contattaci! 

11/01/2016

La festività è sempre riconosciuta ?

 Una delle domande frequenti è appunto se la badante deve essere pagata in caso di permesso retribuito o non.

Quali sono le festività e come comportarsi:


 La legge e il contratto collettivo riconoscono al lavoratore domestico il diritto alle seguenti festività:




1 gennaio
6 gennaio
Lunedi di Pasqua
25 aprile
1° maggio
2 giugno
15 agosto
1° novembre
8 dicembre
25 dicembre
26 dicembre
Festività santo patrono del luogo dove si svolge il lavoro.

In queste giornate spettano il riposo e la retribuzione, come se il collaboratore fosse stato presente. Per legge, anche se è stato concordato tra le parti un permesso non retribuito, le feste che intercorrono durante tale periodo devono in qualunque caso essere pagate.
Per magiori informazioni: contattaci! 

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