27/07/2016

“Assistenti robotici”? no, grazie.

pablo-2
Tecnologia, ricerca e sperimentazione sono termini importanti che tornano in auge anche quando si parla di badanti ed anziani. E’ una notizia recente quella che vede l’Italia protagonista di una serie di ricerche e di studi che hanno come obiettivo quello di creare una folta schiera di “assistenti robotici”. In grado di muoversi autonomamente negli ambienti domestici, aiutando gli inquilini in piccoli servizi quotidiani, come prendere e portare oggetti, guidare e sorreggere anziani nella deambulazione, permettere l’interazione a distanza con familiari e medici. Ma davvero possiamo pensare che l’anziano solo e spesso depresso possa aver bisogno di questo?Il ruolo della badante nella vita di un anziano, in buona salute, quindi senza particolari invalidità,è fondamentale soprattutto per il benessere psicologico dell’anziano. Ciò di cui necessità una donna o un uomo tra i 70 e i 100 anni, è di una compagnia, una persona con cui scambiare qualche parola, con cui sorridere delle piccole conquiste quotidiane, con cui fare una passeggiata all’aria aperta e alla quale confidare un po’ di paure e ansie. La badante per un anziano diventa come una figlia, una persona fidata, di cui spesso non riesce più a fare a mpablo-3eno e a cui si lega tantissimo. Difficilmente, questa persona potrebbe essere sostituita da un robot, più utile magari a persone affette da patologie gravi che gli impediscono di muoversi e camminare, per esempio. L’anziano non sempre è invalido, tanti riescono a fare tutto e sono autonomi al 100% ma nonostante ciò sono tristi e malinconici…perché si sentono soli.I figli hanno troppe cose a cui pensare e non riescono a star dietro a tutte le esigenze dell’anziano, ecco perché siamo sicuri che ciò di cui più necessitano è una compagnia, vera e sincera, come spesso è quella della badante. Anche il mondo delle app si è
interessato all’universo badanti-anziani , una eclettica quarantenne Barbara Gamba, ha inventato Badaplus è l’app. gratuita che permette alle famiglie di fare “controllo badanti” e aiuta le stesse a pianificare la propria giornata. Con l’app la famiglia può pianificare una giornata o settimana tipo di lavoro per la propablo (12)pria badante, che – appena svolta una mansione – potrà segnalarla in tempo reale utilizzando l’app su smartphone. In questo modo i familiari, con un semplice clic, possono controllare in tempo reale l’attività della badante. Sembra molto interessante… ma sarebbe meglio chiedersi non c’è un metodo più clean e easy con il quale entrare in relazione con la nostra badante? Chiedere il programma della giornata, aiutarla, se necessario, ad organizzarsi la giornata lavorativa?o semplicemente fidarsi di lei e del suo operato.

13/07/2016

L’anziano e le sue fragilità

Oltre alla sensibilità provata e al disagio per non poter più svolgere una vita “normale” agli anziani fragili e in difficoltà si chiede anche di “non disturbare” e di non essere un peso soprattutto in estate, quando prendersi cura di loro può diventare gravoso.
Non ci sono dati precisi sugli anziani istituzionalizzati “legati” o costretti ad assumere medicinali per stare tranquilli, ma gli esperti assicurano che il fenomeno è allarmante.
In più si aggiunge a questo triste scenario anche la crisi economica, per la quale gli anziani si sentono ancora di più un peso.
Sono proprio queste “paure” che portano l’anziano a diventare sempre più fragile ed insicuro e a necessitare di un’assistenza.
Nei casi più fortunati i famigliari aiutano l’anziano e decidono di mettersi alla ricerca di una badante, cosi da preservare la sua sicurezza e permettergli di acquisire più fiducia in se stesso.
C’è anche da dire che l’arrivo della badante scombussola, in alcuni casi, la vita dell’anziano, perché quest’ultimo si sente turbato ed infastidito dall’ingresso in “casa loro” di un’estranea che porta cambiamenti e nuove abitudini… anche le minime cose acquistano una grande importanza. Ecco allora che: “un bicchiere rotto diventa una tragedia, un oggetto spostato senza permesso un segno di invadenza e mancanza di rispetto.”
E’ anche vero che passato il primo periodo di assestamento se la badante si è inserita bene ed è la figura giusta, l’anziano non potrà più farne a meno.
Qualche consiglio per una buona convivenza:
  • Lo spazio della casa non è solo un luogo dove sopravvivere, ma è il luogo privilegiato dove curare le relazioni.
  • Suggeriamo alla badante di facilitare l’incontro con i vicini e gli amici dell’anziano.
  • Lo spazio di vita della badante deve poter essere personalizzato con ciò che desidera (foto, oggetti).
  • Il tempo non può essere occupato solo per rispondere ai bisogni primari, ma può essere un tempo dedicato ad attività per il benessere (massaggi, cura capelli) e per mantenere attiva la mente (lettura dei giornali, ascolto della musica, ecc.).
  • Tempo e spazio nella casa devono essere in parte condivisi (cucinare insieme, pregare insieme, ecc.) e in parte separati, dove ciascuno può ritrovare la propria intimità.

07/07/2016

Come sostituire la badante che va in ferie?


L’articolo 18 del Contratto collettivo prevede che i lavoratori domestici maturino 26 giorni lavorativi di ferie all’anno, ferie che vanno godute per almeno 2 settimane nell’anno e le restanti entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione, normalmente nel periodo da giugno a settembre. Indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario
di lavoro, per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro, colf e badanti hanno diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni lavorativi.
Nulla vieta comunque alle parti di decidere di comune accordo un periodo diverso che può anche non essere continuativo. Fermo restando che le ferie non possono essere frazionate in più di due periodi.
Se la lavoratrice si ammala o si infortuna ha diritto allo stesso trattamento degli altri dipendenti, nel senso che le ferie si interrompono finchè non è in grado di riprendere la normale attività. La paga durante le ferie la colf va retribuita come se stesse lavorando.
Per il calcolo della cifra da pagare si prende la retribuzione globale di fatto in denaro e in natura corrisposta mensilmente. Non ci sono differenze tra lavoratrici a servizio intero e a ore.
Per quest’ultime bisogna risalire sempre alla retribuzione mensile, moltiplicando la paga settimanale per 52 e dividendo il risultato per 12.
Se la colf usufruisce di vitto e alloggio, la somma da pagare può anche superare lo stipendio corrisposto normalmente perché alla retribuzione bisogna aggiungere il valore convenzionale delle indennità.
Per la famiglia sorge il problema di come regolarsi per le ferie? Come sostituire la badante cha va in ferie?
Non è sempre facile trasferire le competenze, le cadenze per i medicinali, le abitudini dell’anziano ad una nuova persona per solo un mese. Probabilmente sarebbe opportuno che la famiglia selezionasse la “sostituta” in modo accurato valutandone ogni aspetto sia relazionale che professionale.  L’anziano, così, sarebbe di sicuro più tranquillo e meno scosso dal cambio.
L’estate è un periodo particolare, in cui soprattutto anziani e bambini non vanno sottoposti a situazioni di stress.
Buone ferie a tutti!

Articoli più amati