27/10/2016

Busta paga colf e badante, come farla?

Cosa contiene la busta paga di una badante?

La busta paga contiene 4 sezioni:

Nella prima parte sono specificati:

Nella tabella di calcolo sono presenti:
  • le ore ordinarie lavorate al mese,
  • le ore non lavorate nel mese,
  • le ore straordinarie del mese,
  • le ferie godute
  • altri voci di costi per fine rapporti (TFR, 13a, festività...)
Nella terza parte trova il calendario presenza mensile.

Nella quarta parte trova il conteggio mensile delle seguenti voci:
  • ore lavorate,
  • totale stipendio lordo 
  • totale contributi trattenuti al lavoratore
  • stipendio netto mensile da pagare (differenza tra le due voci precedenti)
  • ferie godute, maturate e residue
  • TFR maturato

25/10/2016

Cosa conviene: Badante 24h o solo giornata?


E' meglio assumere  una badante per la convivenza, cioè 24h oppure solo a giornata? Vediamo le differenze in termini di costo:

1) Badante non convivente 8 ore al giorno su 5 giorni/sett.

Ipotizzando 40 ore settimanali ecco i costi :

Stipendio netto : 1112 €/mese netto (liv. Cs,) +13a +TFR
+INPS: 182 €
______________

1294 €/mese (escl. 13a e TFR)


2) Badante convivente (con 2 ore di riposo giornalieri + 1,5 giorni di riposo a settimana): 

Tipico contratto 54 ore settimanali ecco i costi :

Stipendio netto : 904 €/mese netto (liv. Cs,) +13a +TFR
+INPS: 243 €
+vitto e alloggio
______________

1147 €/mese (escl. 13a e TFR)


Conclusioni:

- il costo per una badante convivente è circa 11% inferiore (.-150€, escluso 13a e TFR quindi in realtà è maggiore) rispetto a una persona solo a giornata.
- il lavoratore convivente lavora 14 ore in più rispetto al lavoratore a giornata che fa 40 ore. Inoltre la badante è presente di notte e può intervenire in caso di necessità (vedi articolo La badante si deve alzare di notte?).
- per la badante convivente è da considerare il costo del vitto in più, cioè di 2 pasti giornalieri in più. Si suppone che il posto letto sia a disposizione e non genera ulteriore spese

In definitiva, la decisione di prendere una persona convivente piuttosto che a giornata solo viene presa , più che per motivi economici ma sopratutto in base alle esigenze dell'assistito/a e alla necessità di una presenza continuativa in casa.


24/10/2016

Demenza senile, cure naturali alternative?

Ci sono varie erbe che potrebbero avere effetti positivi sulla demenza senile, si pensa per esempio al curcuma, la salvia oppure il ginseng. Queste erbe migliorano sensibilmente la circolazione sanguina responsabile delle progressive perdite di memorie. Si possono considerare cure alternative o complementare. E' comunque indispensabile consultare un medico.



Cosa si intende per Demenza senile?
Demenza senile è un’espressione con la quale si fa riferimento ad alcune delle tante forme di demenza. si tratta, essenzialmente, di disturbi diversi fra loro e che hanno diversa eziologia, ma una sintomatologia molto simile. Alla base delle demenze, comunque, c’è sempre una patologia cerebrale che provoca una grave compromissione delle facoltà cerebrali superiori (memoria, capacità di ragionamento)

Demenza senile: gli stadi della malattia
Solitamente il decorso della malattia viene suddiviso in quattro stadi; si parla quindi di demenza precoce, demenza moderata,demenza grave e demenza severa.
Al primo stadio i sintomi della malattia sono appena pronunciati e non si registrano compromissioni cognitive tali da impedire lo svolgimento delle normali attività quotidiane.
Al secondo stadio i sintomi sono più pronunciati e alcune attività quotidiano possono essere svolte soltanto con l’aiuto di un’altra persona.
Al terzo stadio i sintomi sono ben pronunciati e il malato non ha più ormai la possibilità di svolgere le normali attività quotidiane in modo autonomo; iniziano a manifestarsi sintomi e segni quali incontinenza urinaria e fecale, incapacità ad alimentarsi autonomamente e incapacità di uscire dall’abitazione anche se accompagnati da altri.
Quando la patologia si trova nell’ultimo stadio, la persona malata non è più in grado di comunicare con il mondo esterno e si trova in uno stato pressoché vegetativo.

La demenza senile vascolare è il secondo tipo più comune di demenza.
Si verifica normalmente nella popolazione anziana, ma non solo. Questo tipo di demenza è causata dalla riduzione del flusso sanguigno destinato al cervello. I sintomi sono la perdite progressive della memoria, e una certa confusione, ed altri segni di demenza.
La demenza vascolare è una progressiva perdita di memoria e delle funzioni cognitive. Essa è dovuta quando l’apporto di sangue, che trasporta ossigeno ed altre sostanze al cervello, viene interrotto da un sistema vascolare malato o difettoso.
Se l’apporto di sangue è fermato per un periodo troppo lungo, le cellule possono morire, causando danni irreversibili. A seconda della persona, e della gravità, la demenza vascolare può verificarsi gradualmente o improvvisamente.
Questo tipo di demenze fa parte delle demenze fronto-temporale che si vogliono indicare delle demenze neuro-degenerative.

Questa patologia insorge dopo i 50 anni ed è abbastanza rara, sebbene la famigliarità e taluni fattori genetici fanno aumentare il rischio.

Questo tipo di demenza si può riconoscere perché il soggetto perde la capacità di pianificare e di organizzare le proprie azioni per portare a termine un obiettivo.





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