22/02/2017

Come trovare la badante... meglio comune, associazioni o società di servizi?

Operatori privati o pubblici per trovare la badante? Il "mercato" dei servizi “a domicilio”, così come più in generale il "mercato" dell'insieme dei servizi sociali, presenta una struttura concorrenziale molto articolata e atipica rispetto ad altri settori dell'attività economica.
La caratteristica saliente è, infatti, costituita dalla coesistenza di operatori con "motivazioni" fortemente differenziate, che possono quindi entrare in conflitto tra loro senza chiare regole competitive.

Di anziani si occupano le principali seguenti tipologie di operatori:
- Operatori pubblici.
In genere, erogano servizi a persone non sufficientemente "abbienti" a prezzi molto convenienti o in modo totalmente gratuito, spesso non compatibili con una gestione economica dell'attività prestata.
- Associazioni di volontariato.
Svolgono molteplici attività di assistenza e di servizi vari alle persone anziane, a fronte, anche in questo caso, di corrispettivi a volte modesti, a volte addirittura nulli, grazie ai costi ridotti su cui queste associazioni possono contare, stante la prestazione di lavoro gratuito da parte degli aderenti.
- Società private specializzate convenzionate con enti pubblici.
Negli ultimi anni in diverse Regioni si è cercato di sviluppare una assistenza domiciliare integrata agli anziani non autosufficienti. In linea generale, si può 'dire che laddove questa assistenza viene erogata, si tende ad affidarne la gestione a imprese private, spesso cooperative sociali.
- Società private specializzate.
Sono i concorrenti diretti di chi vuole avviare un centro di servizi agli anziani. Essendo organizzate in forma d'impresa e con operatori che traggono dall'attività prestata i loro redditi, queste società debbono praticare prezzi più alti, per poter coprire i propri costi di produzione. Il punto di forza è, di norma, costituito dalla migliore qualità e professionalità delle prestazioni offerte. Oggi le società di consulenza non hanno altra scelta, se non quella di incrementare la loro produttività, che di migliorare il livello qualitativo del servizio. In altro modo si troveranno a subire un lento declino dovuto alla concorrenza delle varie entità di “mercato”.
- Società di servizi.
Per quanto riguarda la tipologia dei servizi che offrono, le società di servizi sono solite offrire personale che svolga servizio di pulizia, di riassetto della casa, di consegna a domicilio di giornali, libri e riviste. Più difficilmente comprendono nella vasta gamma delle loro offerte servizi strettamente legati alla persona che possono essere svolti anche da personale non qualificato come badanti, colf, baby sitter quali, per esempio, aiuto alla vestizione, al bagno, o alla nutrizione.
- Singoli operatori privati.
Operano spesso in 'nero'; rispetto a quelli che potrebbero operare in nome di una società di servizi e hanno quindi il vantaggio di poter offrire gli stessi servizi a prezzi molto contenuti, non essendo soggetti a oneri contributivi e fiscali. E' inoltre probabile che la concorrenza dei singoli "specialisti" sia vincente per il rapporto di fiducia personale che più facilmente si potrebbe creare e per il prezzo inferiore che, a parità di prestazioni, gli "specialisti" potrebbero proporre.
- Patronati dei sindacati.
I patronati sindacali, ACLI, Caritas, Centro d’ascolto, ecc. che  offrono di solito servizi consulenziali per il disbrigo di pratiche burocratiche colf, Individuazione di personale domestici, ecc. Suoi servizi sono generalmente di qualità bassa, con orari ridotti.



03/02/2017

Quale cibo per anziani senza denti?

Le ricette morbide o frullate sono perfette per gli anziani senza denti o che hanno particolari difficoltà di masticazione. Ecco qualche proposte di cibi per anziani senza denti...
Polenta con ragù
Risultati immagini per Polenta con ragùLa polenta con ragù è un ricco primo piatto che sposa il sapore delicato della polenta a quello deciso del ragù. E' un piatto che si comincia a gustare con i primi freddi, ottima in autunno e inverno.

La polenta può essere servita anche come piatto unico, poiché contiene tutti i nutrienti per un pasto completo, ricco e gustoso. Servita a cena con degli ospiti vi farà fare un figurone perchè è anche molto scenografica.
Vellutata di pollo
Risultati immagini per Vellutata di polloPer prima cosa lessate il pollo in 1,5 dl di acqua in cui avrete fatto bollire carota, cipolla e sedano puliti e tagliati a pezzetti con aggiunta di alloro e qualche grano di pepe. Dopo 20 minuti di cottura, sgocciolate il petto di pollo e lasciatelo raffreddare. Filtrate il brodo e tenetelo da parte perchè vi servirà dopo.
Togliete osso e cartilagine dal petto di pollo e tagliatelo a metà nel senso della lunghezza. Un filetto va ridotto a pezzettini e frullato con mezzo bicchiere di brodo. L’altro tagliatelo a listarelle.
A questo punto preparate la vellutata sciogliendo 50 g di burro in una casseruola e unendo 50 g di farina. Fate tostare a fuoco moderato per 3-4 minuti mescolando. Unite quindi il brodo tiepido e mescolate con la frusta per evitare la formazione di grumi
Crema di formaggi
La crema di formaggio è una ricetta di base da poter utilizzare per preparare un buon piatto di pasta o come salsa da condimento. Può essere abbinata con verdure frullate (asparagi, carote...)
Risultati immagini per CREMA DI FORMAGGIO.

BUON' APPETITO !




😧Quanto costa una badante🙍 IN NERO ?

Hai deciso di prendere la badante ma non sai se farli in contratto ? Guarda cosa ti costa con e senza contratto. 

1. Costo Badante assunta regolarmente : 


al livello della paga sindacale Cs del CCNL Lavoro domestico:

904 €/mese +13a + tfr + inps = circa 1300 €/mese - meno le detrazioni fiscali (circa 25 € il 20% di 1500€/anno)

2. Costo Badante "in nero":
  • ipotizziamo 900 €/mese + 13a (perchè glie lo chiederà...)  = circa 1000 €/mese
  • Se a questa ciffra aggiungiamo il costo della vertenza, che farà di sicuro la badante se non le date il "TFR" o equivalente in più = pari a 5000 euro /anno
  • Inoltre alla sanzioni penali si aggiungono sanzioni amministrative per l'obbligo di versamento dei contributi = circa 5000 € 
  • Inoltre se il lavorato non ha il permesso di soggiorno?
L’articolo 22, comma 12 del Decreto Legislativo 286/98 (Testo Unico Immigrazione) prevede, infatti, che: “Il datore che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno previsto dal presente articolo, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo, revocato o annullato, è punito con larresto da tre mesi ad un anno e con l’ammenda di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato”.

  • Se la badante ha un infortunio a casa e non ho assicurazione per lei?

Il costo è incalcolabile però in caso di infortunio, considerando i premi di assicurazione in caso di infortunio/decesso del lavoratore a casa sua, dovrebbe considerare importi tra i 100.000 e i 1.000.000 €


Conclusione 

Assumendo il lavoratore "in regola", il datore di lavoro non rischia la vertenza oppure sanzioni che fanno lievitare i costi in modo "rischioso". 

Inoltre potrà usufruire delle detrazioni e deduzioni fiscali previste per legge al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi e la detrazione fiscale.



Vi ricordiamo che la scelta della distribuzione delle ore lavorative deve essere concordata tenendo conto delle esigenze del datore e del lavoratore e che il compenso dei lavoratori varia in base al livello di inquadramento.


02/02/2017

Regolarizzare badante senza permesso di soggiorno. Cosa e come fare?

Le procedure per assumere una badante straniera risultano differenti, nel caso in cui provenga o meno da uno degli stati dell'Unione Europea, ma cosa dobbiamo fare per non calpestare i piedi all'illegalità? Quanto rischiamo ad assumere una badante senza permesso di soggiorno?

Quando si deve stipulare un contratto di lavoro, con una persona proveniente da un paese al di fuori dall'Italia, sorgono nel datore diversi dubbi su quali procedure seguire per regolarizzare il dipendente. Le procedure variano a seconda se il dipendente provenga o meno da un paese dell'Ue, così come i documenti necessari per regolarizzarlo. Se è italiano o proviene da uno dei paesi membri i documenti di cui deve essere in possesso sono:
  • codice fiscale;
  • documento d'identità;
  • tessera sanitaria rilasciata e aggiornata dall'ASL. 
Il lavoratore può anche non essere iscritto all'ufficio di collocamento, ma è compito del datore di lavoro concordare con lui gli elementi del contratto di lavoro con orari, ferie e retribuzione. Compito della badate è la consegna della carta di soggiorno alla Questura competente, entro 3 mesi dal suo ingresso in Italia, con validità di 5 anni. Ma nel caso in cui provenisse da paesi extraeuropei?

In tal caso la procedura è ben diversa da quella illustrata precedentemente. Se un datore di lavoro volesse assumere un dipendente subordinato proveniente da un paese non membro dell'Ue deve affidarsi al Decreto Flussi, rilasciato ogni anno dal Governo, in cui si stabilisce la quota di stranieri non comunitari che possono entrare in Italia per lavoro. Il datore di lavoro, in passato, doveva semplicemente presentare la richiesta d'assunzione per potersi aggiudicare un fetta di quota, mentre il lavoratore non poteva trovarsi all'interno del territorio italiano per usufruire del Decreto. Nel caso in cui la domanda fosse stata accettata, il lavoratore richiedeva un visto d'ingresso per poter tornare in Italia e solo dopo aver firmato il contratto di lavoro si poteva ottenere il permesso d soggiorno. E adesso, la situazione è cambiata?

Oggi la realtà è ben diversa da quella che viene illustrata nel Decreto Flussi, ci sono pochissime eccezioni in cui un lavoratore può rientrare nella quota e criteri di valutazione più serrati, escludendo dalle categorie dei lavoratori Colf Badanti. Se queste figure hanno già trovato lavoro in Italia, non possono ottenere il permesso di soggiorno e il datore di lavoro non può presentare domanda per aggiudicarsi una quota di flussi, stipulando così un regolare contratto con il dipendente, perché sprovvisto dei criteri necessari per rientrare nelle categorie selezionate. E se si volesse assumere in nero? Senza regolarizzare il dipendente?

Secondo il D.lgs. 286/98 il datore di lavoro se dovesse violare queste norme, potrebbe incorrere nella reclusione dai 6 mesi a 3 anni, accompagnata da una sanzione di 5.000 euro per ogni dipendente irregolare. La suddetta sanzione si applica anche nel caso in cui il dipendente sia in possesso di un permesso di soggiorno non idoneo a svolgere un'attività fisica lavorativa. Il lavoratore straniero ha il diritto d'usufruire di tutte le norme contrattuali, anche senza la presenza di un regolare contratto di lavoro. Il ministero del lavoro per arginare tale violazione ha inserito all'interno del decreto legge l'emissione del permesso di soggiorno nel caso di denuncia da parte del dipendente del proprio datore di lavoro.

Noi garantiamo la completa legalità dei nostri collaboratori e servizi. Qualora volessi un consulto o avessi bisogno d'aiuto per assistere una persona a te cara visita il nostro sito.

01/02/2017

Contributi INPS colf e badanti invariati per il 2017

Informiamo i nostri utenti che l'Inps con circolare n°13 del 27/01/2017 ha comunicato le aliquote contributive del lavoro domestico valide per il 2017 e che sono rimaste INVARIATE rispetto a quelle applicate nel 2016.

Le aliquote sono consultabili al link

http://lamiabadante.blogspot.it/p/tabella-contributi-colf-e-badanti.html


27/01/2017

Attività motoria per anziani ? esercizi, gli elisir dalla giovinezza!

Quant'è importante l’attività fisica nella nostra vita? Questa domanda così semplice sembra divenuta argomento di discussione in molti ambiti, soprattutto nell'ultimo decennio. Spesso diamo per scontato che la nostra condizione fisica possa essere migliorata solo durante la giovinezza.

Medici e allenatori hanno convenuto che un’attività fisica moderata, bruciando dalle 500 kcal ad un massimo di 3500 kcal a settimana, aiuterebbe non solo nel mantenimento della forma fisica, ma ridurrebbe i rischi provocati dall'invecchiamento. Ma c’è una soglia massima per cui non si può più più pensare al nostro benessere fisico? La risposta è no, non si è mai troppo grandi per iniziare a prendersi cura di se stessi.



I fattori che influenzano l’inizio di un allenamento sono pochi, ma fondamentali, e non si devono mai trascurare. L’età, le nostre condizioni fisiche e la presenza o meno di eventuali patologie sono fattori che influenzano il nostro allenamento. Esercizi eseguiti senza considerare queste linee di confine potrebbero sforzare il fisico, indebolendo la volontà di chi vuole perseguire i propri obiettivi. Per le persone anziane l'attività fisica viene percepita come una barriera insormontabile, associata ad uno sforzo fisico non adatto alle loro condizioni, opinione condivisa anche da chi si prende cura di loro. Uno sforzo eccessivo è dannoso anche per un soggetto giovane, bisogna quindi rassicurare l’anziano prima di proporgli qualsiasi esercizio e valutare sempre le sue condizioni. Ma quali attività sono adatte per un'anziano?




Esiste la ginnastica dolce, una serie di esercizi posturali pensati per le persone che affrontano una vita sedentaria e per gli anziani che non possono compiere movimenti bruschi. Gli esercizi richiedono gesti lenti e progressivi, senza scatti da parte di chi li compie, favorendo lo sviluppo della muscolatura e regolarizzando la postura. E per i più pigri? L'attività fisica si può svolgere semplicemente camminando, per un’ora tre volte a settimana, all'aria aperta con qualcuno che possa rendere piacevole il tempo trascorso. Non dev'essere un programma rigido, ma qualcosa di gradevole che possa aiutare a farci sentire bene con poco.

L'assistenza agli anziani si occupa anche di questo. Qualora volessi un consulto o avessi bisogno d'aiuto per assistere una persona a te cara visita il nostro sito.

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